Mainolfi Riccardo

15 Ottobre 2018 Autore : 

Maestro CIC dal 2018, è con dedizione e studio minuzioso che il coltellinaio Riccardo Mainolfi ha trasformato ciò che 15 anni fa era nato quasi per scommessa, in un’arte che lo ha reso noto anche oltreoceano.

Il suo esordio nel mondo delle lame è avvenuto infatti grazie ad una scommessa fatta con un amico, che lo ha portato a realizzare interamente a lima e con grande successo un coltello, con geometria full convex e manico in radica di erica.
Ad un anno da quella data, dopo aver dedicato molto tempo allo studio delle tecniche di realizzazione dei coltelli, Riccardo Mainolfi ha iniziato a creare lame con continuità, volgendo il suo interesse prevalentemente verso coltelli a lama fissa da caccia o da outdoor, ma anche verso i chiudibili di tipo liner-lock.
Ispirato dalle geometrie del Master Bob Loveless e dall’amicizia epistolare con SR Jhonson, Mainolfi ha avuto modo di confrontarsi e di ricevere consigli che lo hanno aiutato in modo significativo a migliorare e crescere come artigiano.
Il coltellinaio di Positano seleziona accuratamente i materiali per le impugnature, tutti rigorosamente naturali e di grande pregio quali Desert Ironwood, Snakewood, legni australiani ed altri, oltre che avorio e corna di cervo o di bufalo all’occorrenza ambrati in modo da renderli ancora più piacevoli.
L’abilità del coltellinaio si riscontra soprattutto nella capacità di far emergere disegni , venature ed essenze incantevoli che la natura ha celato nel materiale stesso.

Gli acciai impiegati per le lame generalmente sono il CPM154, l’RWL, l’ATS34, sovente il CPM S30V per lame dove viene richiesta una maggiore durata del filo.

Bisogna inoltre sottolineare che Mainolfi segue personalmente le sue realizzazioni in tutte le fasi, effettuando anche il trattamento termico delle lame direttamente nel suo laboratorio, grazie ad un’esperienza decennale nelle tecniche di tempra. E’ stato il primo coltellinaio italiano ad impiegare la tecnica di “spegnimento” delle lame inox utilizzando piastre di alluminio - metodo che oltre a facilitare il lavoro del coltellinaio preserva la lama da possibili storture – e ad effettuare personalmente il trattamento di sottoraffreddamento al fine di eliminare tutta l’austenite ritenuta.

Inoltre il knifemaker realizza personalmente i foderi, che per lo più sono ideati per l’effettiva fruibilità del coltello: sono precisi, ben rifiniti e costituiti di pelle pesante; spetterà al futuro proprietario del coltello la scelta di decorare il fodero con pirografie o stampe a proprio piacimento.

I tempi impiegati nella realizzazione di un coltello, ovviamente, variano a seconda della tipologia di lama; Mainolfi generalmente impiega da circa una settimana lavorativa per un drop point in costruzione full tapered tang, fino a 20 giorni per un double edge. Comunque la tempistica è scandita dalla finitura finale che si vuole raggiungere. Il tempo corre veloce soprattutto nella realizzazione delle finiture finali; la ricerca della massima precisione raggiungibile nella realizzazione a mano dei dettagli porta via tantissimo tempo, ma è ciò che fa la differenza tra un coltello fatto bene ed uno “arrangiato”.

Proprio per questa cura dei dettagli e per la profonda conoscenza delle geometrie costruttive delle lame, il coltellinaio si trova talvolta a dover vagliare accuratamente le richieste per la realizzazione di coltelli su disegno del committente, e a dover declinare richieste che porterebbero alla realizzazione di coltelli poco funzionali.

Dal momento che le passioni sono difetti o virtù solamente se portate all’estremo, come scrisse Johann Wolfgang von Goethe, il coltellinaio nostrano è divenuto “Voting member” della più grande, antica e famosa associazione di coltellinai presente a livello mondiale: la Knifemakers Guild USA.
Ha raggiunto questo traguardo nel 2010 dopo un periodo di “prova” durato due anni, ed ha avuto il piacere e l’onore di essere presentato alla Guild dal grande SR Jhonson nonché da Santino Ballestra e dal direttore della Guild, Gene Baskett.
Questo, ad oggi, nonostante i premi ricevuti in occasione di esposizioni come Scarperia, Culter Expo di Novegro e Roccagiovine, resta il traguardo più importante ed impegnativo della carriera di Mainolfi come knifemaker.

www.mainolfiknife.com

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