Donzelli Adriano

06 Aprile 2016 Autore : 

Giovane coltellinaio hobbista, Adriano Donzelli – in arte Adry Vassago Donzelli – ha bruciato tutte le tappe arrivando a realizzare splendide creazioni in pochissimi anni di attività e completamente da autodidatta.

L’innata passione per le lame, che lo accompagna fin da bambino, è stata tramutata in arte a partire dal 2012, quando con i pochi mezzi a disposizione ha iniziato a cimentarsi nella realizzazione delle sue opere.
Lavorando nel settore metalmeccanico da 15 anni, è riuscito ad acquisire know-how e manualità preziose per il suo hobby, permettendogli di compensare l’assenza di macchinari e di creare tutti i suoi pezzi solamente con una levigatrice a nastro ed un trapano a colonna.
Lavora per asportazione la maggior parte delle sue lame, utilizzando acciai al carbonio (tra i quali predilige il 1095), semi-inossidabili come il D2, e gli inossidabili come l’N690, 440C e sinterizzati (Nitro-B, RWL34, M390), senza disdegnare saltuarie forgiature con l’associazione dei Forgiatori Coltellinai Bergamaschi, della quale è entrato a far parte dal maggio del 2014. Con loro, sta apprendendo l’arte della forgiatura del damasco, che Adriano è intenzionato ad arrivare a produrre in maniera autonoma, come ogni particolare dei suoi lavori, inclusa la viteria e perni mosaico.
Utilizza legni e materiali di prima qualità sia per le parti che compongono il coltello, sia per i foderi che il coltellinaio realizza avendo cura per ogni dettaglio; nota distintiva originale del coltellinaio è quella di inserire in ogni suo lavoro un particolare, anche nascosto all’interno del manico, a lui appartenuto o un simbolo di un periodo particolare della sua vita. Riguardo questa sua peculiarità ci ha scherzosamente detto: “È vero, può sembrare un vezzo degno dello studio di un dottore della mente, ma non m’importa”.


Le tipologie di lama preferite da Adriano sono i fighter – interesse legato anche alla passione per le arti marziali, in particolare il Krav Maga che il coltellinaio ha praticato per diversi anni – e i coltelli da caccia; nelle sue realizzazioni talvolta si possono scorgere particolari d’ispirazione orientale, cultura che ha suscitato l’interesse del coltellinaio affascinato dall’attenzione che quegli artigiani usavano per la creazione dei loro lavori.
Ma in realtà Adry lavora a tuttotondo senza limitazioni di sorta, concependo anche coltelli di stampo moderno usando materiali sintetici (micarta, G10, eccetera), adottando ancoraggi di tipo militare e una costruzione field disassembly, per consentirne la manutenzione anche in ambiente operativo.
Per quanto riguarda le sue fonti di ispirazione, questo è quanto il coltellinaio ha risposto:
“Nel corso dei miei primi mesi da coltellinaio, ho avuto modo di scoprire i lavori di grandi makers americani (Knight, Rhea, Casey, per citarne alcuni), e di quegli artisti nostrani che hanno costituito la mia principale fonte d’ispirazione. Ammiro molto il lavoro di Stefano Trentini, il cui risultato pare una scultura sorta spontaneamente dai materiali che la compongono, e adotto senza presunzione il suo metodo costruttivo, quasi al 100% manuale. Trovo molto più stimolante imprimere i progressi nell’acciaio coi polpastrelli e l’abrasivo, in una giornata intera, che annoiarmi mezz’ora con una ruota di feltro e pasta abrasiva. Sono colpito dai possenti lavori di Luca Garanti, che mi trasmettono una sensazione di forza e utilizzo puro, con quelle proporzioni che posso definire solo eccellenti e dalle molature da urlo. Vedo in Denis Mura un personaggio, uno che si diverte con le forme, sperimentare, libero di fare ciò che gli pare nel suo laboratorio; da qui, ho sviluppato la mia decisione di non lavorare su commissione, per dedicarmi senza forzature, vincoli o limiti temporali a questo mio amore, che intendo mantenere totalmente libero. Decine di altri costruttori mi colpiscono, ma l’originale triumvirato che ha ispirato il mio apprendimento da autodidatta credo sia questo.”
E ancora, parlandoci della sua passione per l’arte:
“Amo ogni forma d’arte degna di essere definita tale, dalla musica alla scrittura, alla pittura.
Penso che la coltelleria artigianale sia una delle arti più complete al mondo, poiché include molte branche del sapere umano, sviluppate nel corso dei millenni. E che cos’è l’arte, se non una serenata alla conoscenza?”
Attualmente il coltellinaio non realizza coltelli destinati alla vendita, ma per collezione personale.


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