Kaskara

03 Maggio 2017 Autore : 

I predecessori di molte spade e daghe arabe e ottomane si trovano nelle spade dei Sasanidi e dell’età del bronzo in Luristan (attuale Iraq dell’ovest).

Le spade a lama dritta medievali hanno quasi certamente legami con le spade della cavalleria dei Bizantini e Sasanidi.

La Kaskara è una spada tipica delle regioni orientali dell’Africa nell’area che comprende oggi il Sudan ed il Chad. Questa spada era impiegata dai Baghirmi, popolazione islamica che comprende varie tribù (“The Book of the Sword” – Sir Richard F. Burton).
Sebbene la maggior parte degli esemplari ancora esistenti risalgono al XIX secolo, le origini della kaskara sembrerebbero risalire al 16° secolo, e secondo North (“Swords and Hilt Weapons”) potrebbero discendere dalle spade arabe medievali a doppio filo. Molti scrittori del periodo vittoriano sostennero invece che la kaskara traesse le sue origini dalle spade medievali europee, ma questo punto di vista non è condiviso da tutti.
La spada kaskara veniva indossata orizzontalmente lungo la schiena o tra la parte superiore del braccio ed il torace; secondo Spring (African Arms and Armour, London: British Museum Press, 1993) questa spada ha continuato ad essere indossata fino a tempi recenti, nelle zone rurali del Darfur.
La lama di questo tipo di spada a doppio filo è generalmente di lunghezza al di sotto del metro, con taglienti paralleli per la maggior parte della lunghezza di lama. Quest’ultima è spesso dotata di un fuller centrale che si estende dal ricasso fino alla punta, o per ¼ o 1/3 di lama. Esistono anche altre versioni, tipicamente legate a lame europee commercializzate a quei tempi, che presentano più fullers stretti e relativamente corti. Erano spesso frequenti i marchi di forgiatori europei, che però non rappresentano comunque un indicatore affidabile dell’origine della spada poiché venivano spesso copiati da forgiatori locali. Talvolta erano presenti incisioni coraniche sulla lama, indipendentemente dall’origine della spada.


L’elsa a croce della kaskara, generalmente forgiata in ferro, sembrerebbe assomigliare molto a quella medioevale europea, ma secondo Briggs ("European Blades in Tuareg Swords and Daggers," The Journal of the Arms & Armour Society), si tratterebbe solo di una coincidenza in quanto le sue origini sembrerebbero essere turche.

Il pomolo discoidale, con le facce piane realizzate perpendicolarmente all’asse della lama, nelle versioni più povere è generalmente realizzato in legno rivestito in pelle, così come l’impugnatura, mentre negli esemplari più fini sono presenti ornamenti o rivestimenti in argento o oro.

Il fodero è molto caratteristico ed è solitamente realizzato in cuoio marrone-rosso, con una tipica svasatura a forma di foglia in prossimità della punta. Gli esemplari migliori sono dotati di puntali e finimenti in metalli preziosi.

 

BIBLIOGRAFIA

Sir Richard F. Burton - “The Book of the Sword”
North Anthony, "Swords of Islam," in Swords and Hilt Weapons (Prion 2012).
Briggs Lloyd Cabot - "European Blades in Tuareg Swords and Daggers," The Journal of the Arms & Armour Society [U.K.] Vol. V. No. 2. (1965)
Spring Christopher - African Arms and Armour (London: British Museum Press, 1993).
Spring Christopher - "African Hilt Weapons," in Swords and Hilt Weapons (Prion 2012)

 

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